Polenta e baccalà



In questi giorni il tempo è cambiato e le temperature, per l’ennesima volta, si sono abbassate. Così mi è venuta voglia di polenta. Sì lo so… sarà l’ultima volta della stagione, promesso, però vi garantisco che questo piatto merita davvero di essere fatto. Provare per credere.
Mi piace cucinare il pesce, dalle ricette più elaborate e sfiziose a quelle più semplici. Il baccalà è un alimento molto versatile. Ho condiviso con voi la ricetta dei bocconi di baccalà in pastella e questa volta ve lo propongo in albarella di vetro con polenta. Curiosi?







Per la polenta:

  • 300 gr di farina di mais
  • 2 lt di acqua
  • sale q.b.


Per il baccalà:

  • 500 gr di Baccalà dissalato
  • 200 gr di cipolle dorate
  • 50 gr di Farina 00
  • 250 gr di Passata di pomodoro
  • 40 gr di Olio extravergine d'oliva
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.







Per prima cosa mettete a bollire due litri di acqua, salate a piacimento e incorporate piano piano, per non formare grumi, la farina di mais. Le dosi di questa ricetta sono puramente indicative, perché tutto dipende dalla qualità di farina che intendete utilizzare. Di solito io utilizzo la farina bramata, perché mi piacciono quelle a grana grossa. Mescolate del continuo fino al raggiungimento del bollore. A quel punto abbassare la fiamma e lasciate cuocere per circa un'ora, mescolando di tanto in tanto.
A circa metà cottura della polenta iniziate a preparare il baccalà. Iniziate con l’assicurarvi che non ci siano lische nella polpa del pesce. Passando le dita sulla carne dovreste sentirle, perciò se dovessero esserci rimuovetele con l’aiuto di una pinza.





















Dopo averlo controllato per bene, tagliate il pezzo di baccalà in pezzi della grandezza di circa 3 cm ciascuno mantenendo la pelle che servirà a tenere compatto il pesce durante la cottura.
Intanto fate rosolare la cipolla tagliata finemente, aggiungete la passata di pomodoro e cuocete il sugo per almeno un quarto d’ora. A questo punto infarinate il baccalà e mettetelo nella pentola a cuocere, girando delicatamente affinché non si disfino i pezzi.




















Per l’impiattamento ho scelto questa variante, anziché il solito piatto da utilizzando un’albarella vintage. Oltre al fattore estetico, l’ho scelto perché questa variante mantiene il calore e non si disperde l’aroma.
Ho iniziato a impiattare la ricetta mettendo uno strato di polenta, poi il pesce con la sua salsa e così di continuo, alternando fino al livello che desiderate. Buon appetito

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