La conoscete l'origine di questo piatto?
La teoria più accreditata le vede nascere in Persia: kofta (polpette tipiche del Medio Oriente) deriva probabilmente dalla parola persiana koofteh che significa “carne pestata”. Dalla Persia, poi, si diffusero in tutto il Medio Oriente, e con l’occupazione araba della Persia avvenne quello che è successo ai Romani dopo la conquista della Grecia: i vinti conquistarono culturalmente i vincitori. Anche sul fronte gastronomico. Le tradizioni culinarie dei persiani hanno, infatti, segnato la cucina araba in modo profondo e duraturo. Un esempio concreto sono giustappunto le polpette, che sono sopravvissute con il nome di bonâdiq. Ma il viaggio delle polpette non poteva non arrivare in Europa, specie quando gli arabi hanno conquistato la Spagna. Albondigas vi dice qualcosa? Significa polpette in spagnolo e il nome deriva dall’arabo al-bonâdiq.
Attraverso i secoli, diventano così comuni che Pellegrino Artusi ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” prima di proporre la sua ricetta (le polpette di lesso), fa una premessa inequivocabile: “Non crediate che io abbia la pretensione d’insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano”.
E per questo motivo non potevo che darvi anche io la mia versione delle polpette al sugo. Vi va di provarle? Garantisco sul risultato e se chiedete ai miei figli, non potranno che confermare che sono veloci da preparare e ottime!
per 4 persone
• 400 gr carne macinata
• 50 gr grana padano
• 100 gr pane raffermo o mollica inzuppata nel l atte
• 1 uovo intero
• noce moscata q.b.
• sale q.b.
• pepe q.b.
per il sugo
• cipolla
• sedano
• carota
• 100 gr conserva di pomodoro a pezzettoni
• Sale q.b.
• Pepe q.b.
• Un pizzico di zucchero
In una ciotola unite alla carne il grana padano, il pane raffermo l’uovo intero, il prezzemolo, sale e pepe e noce moscata. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e lasciare riposare per qualche ora.
Se volete, potete preparale anche la sera prima. I sapori, in questo caso, risulteranno più amalgamati.
Se volete, potete preparale anche la sera prima. I sapori, in questo caso, risulteranno più amalgamati.
A questo punto procedere facendo 8 polpette della forma che più vi piace, io le preferisco un pochino appiattite anziché rotonde perché cuociono prima e non mi rimane l’interno rosa.
In una pentola fate dorare il soffritto di cipolla, sedano e carota. Intanto infarinate le polpette e
mettetele a cuocere a fuoco alto per 5 minuti.
Giratele e aggiungete la conserva di pomodoro. Se non le preparate per i vostri figli, a piacere, le potte sfumare con del vino bianco. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 15 minuti.
Giratele e aggiungete la conserva di pomodoro. Se non le preparate per i vostri figli, a piacere, le potte sfumare con del vino bianco. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per altri 15 minuti.
Lasciate riposare per qualche istante prima di servirle.
In questa occasione le ho accompagnate con delle cipolline, ma potete scegliere un contorno qualsiasi perché si tratta di un secondo molto versatile.









Nessun commento