Il cavolo-verza è ricco di vitamiana A, C e K oltre che di minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio e zolfo (da cui proviene il classico odore quando lo si cuoce). Le sue proprietà curative erano conosciute fin dalle antichità e i Greci lo consideravano addirittura sacro. Ha proprietà analgesiche, antinfiammatorie, decongestionanti e antisettiche topiche. È inoltre consigliato nelle diete in quanto contiene solo 27 Kcal per 100 g.
Lo sformato che vi propongo oggi può essere servito come antipasto ma anche come secondo piatto e in questo caso potreste pensare di accompagnarlo con una fonduta leggera.
Ho intenzione di provare a farne una versione in mono porzioni, per me più consone in caso la si volesse servire come antipasto.
- 1 cavolo verza medio piccolo
- 1 scalogno
- 100gr mortadella
- 300 gr ricotta
- 50gr grana padano
- 1 uovo
- 20gr burro
- Olio q.b
- Sale q.b
- pepe q.b
Pulite la verza staccandone le foglie. Eliminate le prime due (guardate voi, perché dipende molto dalla conservazione del cavolo. Di solito sono le prime due).
Scottate le altre in acqua bollente salata per pochi istanti. Non esagerate con questa prima cottura, altrimenti perderanno di consistenza e si disferanno.
Sgocciolatele e fatele asciugare su di un canovaccio pulito.
Tenete da parte quelle esterne mentre tagliate a striscioline sottili quelle più interne.
A questo punto preparate il ripieno.
Mondate lo scalogno, tritalelo sottile e fatelo soffriggere in una padella con un filo, di olio. Continuate la cottura finché non inizia a imbiondire. A questo punto unite le foglie di cavolo che avete tagliato a striscioline sottili e lasciate cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti.
Nel frattempo amalgamate la ricotta con l'uovo, la mortadella che avrete tritato a parte, la verza stufata e i 30 g di grana padano. Aggiungete sale e pepe a piacimento.
Per questa mia versione ho usato una tortiera che ho imburrato e foderato con le foglie di verza che avevo scottato e lasciato ad asciugare.
Riempite la tortiera foderata con il composto che avete preparato in precedenza, ripiegate verso l'interno le foglie di verza che sbordavano.
Cospargete con il grana che vi è rimasto, mettete in forno, preriscaldato, a 180° per una ventina di minuti circa.
Servite caldo.
Se volete abbinare un vino a questo sformato, ricercherei un vino strutturato, capace di accompagnare il piatto senza prevaricarlo.
Io vi consiglio un Malvasia che tra i vini bianchi fermi è una media struttura che saprà accompagnare il vostro piatto esaltandone il sapore.











Nessun commento