Natale in tavola - Crema allo zabaione, crema all'ananas e crema all'arancia




È tradizione nella mia famiglia accompagnare il panettone e il pandoro con delle creme. Da piccola mia mamma ci preparava sempre la panna montata alla quale aggiungeva un cucchiaino di caffè. Una crema molto semplice, ma vi garantisco che con i dolci natalizi ha il suo perché. 
Oggi, invece, voglio proporvi tre creme che ho collaudato negli anni e che sono una via di mezzo tra innovazione e tradizione.
Tipico piemontese è lo zabaione. Sicuramente lo conoscete tutti, ma sapete la sua storia? No? Beh, scorrete fino al fondo dell’articolo e scoprirete la buffa origine di questa crema dolcissima e molto antica.
Ma torniamo alle tre creme di cui voglio parlarvi oggi. 
Dopo un lauto pranzo natalizio ci vuole qualcosa di leggero. Giusto? Giusto!
Per alleggerire le prime due creme, quella allo zabaione e quella all'ananas cosa potevo aggiungere se non la panna montata? Lo dicono tutti che serve per alleggerire!
La terza crema invece è adatta anche ai vegani, ha pochissimi ingredienti, solo tre e vi stupirà per la sua consistenza e freschezza! 
Ci sarà da leccarsi tutte e dieci le dita! 









Per la crema allo zabaione
  • 6 tuorli d'uovo 
  • 6 cucchiai di zucchero semolato
  •  6 mezzi gusci di uovo di marsala secco
  • 3 hg di panna montata



Per la crema all'ananas

  • 6 tuorli d'uovo 
  • 6 cucchiai di zucchero semolato
  •  6 mezzi gusci di uovo di succo d'ananas
  • 8 fette di ananas
  • 3 hg di panna montata











Per la crema all'arancia 
  • 1 litro di succo di aranci. Potete spremere le arance come ho fatto io oppure usare succo già pronto
  • 100 gr. di zucchero
  • 75 gr. di fecola di patate
  • scorza di un’arancia non trattata

Rompete i tuorli in una casseruola, unite lo zucchero e sbattete a lungo con un frustino manuale o elettrico finché il composto sarà ben montato e soffice. Aggiungete poi lentamente e sempre mescolando i sei mezzi gusci di marsala secco nel caso della crema all’ananas il succo d’ananas.
Mettete la casseruola in una pentola più grande contenente acqua bollente e porre tutto sul fuoco. Fate cuocere mescolando continuamente la crema con una piccola frusta o un cucchiaio.















Quando lo zabaione comincerà a ispessire gonfiandosi, toglietelo dal fuoco e versatelo in una ciotola nel quale lo farete raffreddare.


















Intanto montate la panna a neve e nella versione della crema con l’ananas tagliate le fette del frutto a piccoli pezzettini.













Quando la crema si sarà raffreddata, unite la panna montata e l’ananas.


Nella versione con lo zabaione, unite quest’ultimo e la panna montata. 








In una casseruola unite lo zucchero con la fecola e la scorza di arancia, non trattata, che precedentemente avrete tagliato a pezzettini. 

Unite il succo d’arancia a filo e mescolate in modo da non creare grumi. 

Mettete il composto così ottenuto sul fuoco e portare a ebollizione mescolando fino a che non otterrete la densità desiderata.




Per ritrovare la storia dello zabaione dobbiamo tornare indietro fino agli albori del XVI secolo per ritrovare il profumo di questa crema giallognola dalla dolcezza straordinaria. All'epoca a Torino abitava una comunità di frati francescani e, fra questi, lo spagnolo Pasquale de Baylon. Pare che il monaco fosse piuttosto rinomato nella comunità dell'epoca e che il suo nome corresse di bocca in bocca, principalmente tra le torinesi. Come mai? A renderlo tanto famoso si tramanda che fosse la ricetta di una crema all'uovo che avrebbe avuto la capacità di risvegliare anche i mariti più "addormentati». Sì, proprio di questo si trattava, le signore della Torino del '500 accorrevano alla porta di padre Pasquale, insoddisfatte delle prestazioni sessuali dei mariti, e il frate prescriveva loro un afrodisiaco naturale a base di tuorlo d'uovo, zucchero e marsala: lo zabaione. Il successo della crema fu tanto che le signore iniziarono a tramandarsi la ricetta di madre in figlia, fin tanto che questa non uscì dai confini del regno sabaudo e si diffuse in tutto il mondo. Dunque Il termine dialettale per indicare la crema "sambajon", deriverebbe proprio dal nome dei frate di Baylon, poi santificato, San Pasquale Baylon.  (fonte: diario di Torino - blog)


Nessun commento