Carciofi con cipolle caramelate





Avete presente quando avete già pensato al menù per la giornata e vi sentite orgogliose di voi stesse per essere riuscite a portarvi avanti con il lavoro, ma... sì c'è sempre un ma... Ma ti dimentichi clamorosamente del contorno? A me succede nove volte su dieci, perché mi concentro sempre parecchio sulle portate principali e mi dimentico sempre di pensare a qualcosa da abbinare soprattutto ai secondi.
In famiglia siamo amanti delle verdure, ma in inverno non posso sempre proporre insalate, ogni tanto devo pensare anche a un contorno caldo. Ed ecco che mi vengono in aiuto i carciofi. Nello specifico, il violetto di Albenga, il mio preferito.
Di solito lo preparo crudo in insalata, perché è così che lo si riesce ad apprezzare al meglio (vi metterò la ricetta nelle prossime settimane), ma non stavamo parlando di contorni caldi
Eccovi quindi la ricetta di oggi: Carciofi con cipolle caramellate.



Se vi regalano un bellissimo mazzo di carciofi o se li vedete belli freschi al mercato o dal vostro fruttivendolo di fiducia, non fatevi prendere dal panico. Non sono così difficili da pulire come sembrano. E poi se non vi spiegassi come fare, cosa ci starei a fare qui? 

Per pulirli senza macchiarsi le dita, è preferibile indossare un paio di guanti in lattice. Dopo aver tagliato il gambo (di cui si utilizzano 5-10 cm sotto il fiore, dopo averlo spellato), bisogna eliminare il primo giro di foglie (brattee) esterne più dure. Al secondo giro si devono spezzare le altre foglie tenendo il pollice premuto contro la base di ogni foglia, mentre nei giri successivi il pollice andrà tenuto sempre più in alto. In questo modo, le foglie si spezzeranno nel punto in cui sono tenere. Solo dopo aver spezzato diversi giri di foglie si deve tagliare la sommità estrema del carciofo.
Il carciofo pulito avrà conseguentemente foglie esterne molto corte e foglie interne gradualmente più lunghe. Si evita così di sprecare parti di foglie tenere o di mantenere parti dure che creano spiacevoli inconvenienti al momento della masticazione. Successivamente, bisogna eliminare il cosiddetto fieno interno e le piccole foglioline centrali spinose mantenendo il carciofo intero se si devono farcire, oppure dividendolo in metà se si devono lessare o cucinare affettati. 
A mano a mano che i carciofi vengono puliti, vanno immersi in acqua a cui in precedenza era stato aggiunto del succo di limone in modo da evitare che anneriscano.

Visto che avevo ragione? Non è poi così complicato.








Dosi per quattro persone:


  • 6 carciofi (quelli della ricetta sono i violetti di albenga)
  • 2 cipolle (per questo tipo di preparazione io preferisco quelle bianche)
  • Olio EVO
  • Sale e pepe q.b.







Pulire i carciofi seguendo le indicazioni che vi ho dato in precedenza. Intanto mettere a soffriggere le cipolle affettate sottilmente in una padella con dell'olio EVO. Lasciatele cuocere a lungo fintanto che non le vedrete ammorbidire e cambiare tonalità di colore.


A questo punto unite i carciofi, come vedete dalla foto io ho messo anche i gambi che sono deliziosi in questo tipo di preparazioni, fate insaporire il tutto, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per una ventina di minuti finché i carciofi non saranno cotti. Attenzione che a seconda della varietà prescelta, i tempi di cottura possono variare anche di molto. Quando vedete che i carciofi sono teneri, togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate asciugare.
Ed eccovi un contorno veloce, gustoso e molto sano.


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