Questa mattina mi sono svegliata con la voglia di risotto. E qui la domanda nasce spontanea: "Come lo faccio?" Semplice. Voglio fare qualcosa di semplice e veloce ed ecco che mi torna in mente una ricetta di mia suocera. Il risotto al rosmarino. Pronto in venti minuti circa, aromatico e leggero, è uno di quei primi da poter preparare per un pranzo durante la settimana, ma anche per un'occasione più importante.
- Il riso deve essere di qualità e in ottimo stato di conservazione, perché assorbe facilmente umidità e odori.
- La quantità di riso necessaria per ogni commensale è quella contenuta nel pugno di una mano più una porzione per la pentola.
- La pentola deve essere larga con bordi bassi per consentire una migliore evaporazione.
- Il riso si cuoce a pentola scoperta.
- Il riso va tostato a fiamma moderata per far perdere umidità e consentire di assorbire il condimento.
- Il vino, previsto da molte ricette, va fatto evaporare (sfumare) per lasciare nella pentola le sfumature del suo sapore.
- Il risotto in generale cuoce in 15-18 minuti a partire dal momento in cui viene versato il primo mestolo di brodo.
- Il riso va trattato con dolcezza e mescolato con posate di legno; il liquido (acqua o brodo) va aggiunto sempre ben caldo e i chicchi di riso devono essere coperti di liquido in maniera uniforme.
Dosi per quattro persone:
Per il brodo: 1 gambo di sedano, 1 carota, 1 cipolla
- Gr 300 riso carnaroli
- 2/ 3 rametti rosmarino
- 1 scalogno
- Sale q.b.
- Mezzo bicchiere di vino bianco (facoltativo)
Prima di iniziare a preparare il riso, mettere a bollire sedano carota e cipolla in circa 1,5 litro di acqua. Intanto tritate lo scalogno e il rosmarino avendo cura di metterne solo gli aghi.
In una pentola larga con bordi non troppo alti, mettere il riso e a fuoco basso farlo tostare finché non si sente che scricchiola.
A quel punto aggiungere il trito rosamarino-scalogno e iniziare ad aggiungere il brodo, poco per volta e solo quando il precedente è consumato.
Ultimare la cottura, diciotto minuti circa, spegnere il fuoco e aggiungere il burro, l’aceto balsamico e il Parmigiano. Mantecare fino a che gli ultimi ingredienti non sono ben amalgamati e buon appetito!
Mio suocero diceva sempre: "Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino" ovvero, non si può degustare un buon risotto bevendo acqua. In accompagnamento a questo piatto consiglio le bollicine. Un prosecco che con le sue note floreali e fruttate da una nota aromatica molto raffinata.









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