Muffin di verdure




Chi non conosce i muffin alzi la mano! Nessuno, ne sono convinta. Ormai sono entrati a gamba tesa anche in Italia ma se parliamo di muffin sicuramente pensate a qualcosa di dolce. A quelli al cioccolato o a quelli buonissimi ai mirtilli. 
Oggi vi propongo una versione salata alle verdure. Ottima ricetta per farle mangiare anche ai bambini che non le amano mai molto, e perché no anche ricetta di riciclo con gli avanzi delle feste! 
Alla fine della ricetta, per i più curiosi, troverete la storia di questo dolce inglese. 


  • 150 g di farina
  • 120 ml di latte
  • 50 ml di olio di semi
  • 1uovo
  • 100 gr verdura: broccolo/carote/ zucca/ a piacere 
  • 100 g di prosciutto cotto o  speck
  • 100 g scamorza o emmental 
  • 30 g parmigiano grattugiato
  • 10 g di lievito istantaneo per torte salate
  • sale/ pepe


Questa ricetta è veramente semplice da realizzare, perché essenzialmente richiede solo due passaggi: 
  1. In una ciotola lavorate ingredienti liquidi: uova, latte, olio e sale;
  2. A parte lavorate ingredienti solidi: farina, lievito prosciutto o speck,  il formaggio e la verdura che avete scelto.



Una volta ottenuti i due composti, amalgamate bene il tutto in un'unica ciotola, versate il composto così ottenuto negli stampini per muffin imburrati o rivestiti di carta da forno (per questa ricetta ho utilizzato dei pirottini colorati), cuocete in forno preriscaldato statico 180 per circa 20 minuti.


Il tempo di cottura può variare a seconda del forno, per cui vi consiglio sempre di fare la prova dello stecchino per assicurarvi che siano effettivamente cotti.
Si possono servire sia caldi che freddi. Io li ho serviti caldi accompagnati da una salsa ai funghi porcini e panna (per questa salsa vedi la mia ricetta cliccando qui)


Inglesissimi ma esportati in tutto il mondo, Italia compresa, questi dolci venivano distribuiti dai Muffin Men e oggi almeno 3 Stati americani ne hanno una versione ufficiale.

Una volta i muffins erano piccoli, così piccoli da potersi mangiare in un sol boccone. E una volta i muffins esistevano solo in Inghilterra. È lì, nel 1703, che troviamo citata la parola “muffin” per la prima volta. Parola che sembra provenga dal francese“moufflet” che sta ad indicare un pane molto morbido, o forse dal tedesco “muffe” che è invece una specie di torta. Fatto sta che questi dolcetti a base di farina, latte, burro, lievito e sale comparvero per la prima volta nel Galles nel XVI secolo. Si trattava di un dolce consumato soprattutto dalle classi più basse, quelle che stavano alle dipendenze dei signorotti inglesi. Il fornaio le preparava per la servitù utilizzando gli avanzi di pane, di farina e di frutta. Fu solo nell’età vittoriana che anche la nobiltà si accorse dei piccoli muffins che presto diventarono l’accompagnamento preferito del classico tè all’inglese.

Così popolari diventarono i muffins, i “tea cakes”, come allora venivano chiamati, che nell’era vittoriana chi passeggiava per Londra nel pomeriggio poteva incontrare per le strade i “Muffin Men”, gli “Uomini Muffin” che portavano i dolcetti sulla testa o appesi al collo su vassoietti di legno. Il loro arrivo era annunciato dal suono di una campanella. Tali e tanti erano gli squilli di queste campanelle che nel 1840 un Atto del Parlamento decise che il suono andava vietato, provvedimento che restò però inosservato.

In America i muffins arrivarono nel XIX secolo e subirono qualche cambiamento. Il primo, più visibile, fu che, come accade a tutto ciò che è americano, i dolcetti si ingrandirono a dismisura, il secondo è che si alzarono in altezza a differenza di quelli inglesi che sono invece più piatti e il terzo che, assecondando un’altra tipica mania americana, quella di “improve” di migliorare il prodotto, ne furono inventate innumerevoli variazioni e soprattutto, in omaggio al palato dolce americano fu aggiunta una maggiore quantità di zucchero. Se oggi dunque viaggiate in America, dove i muffins sono consumati a colazione, ecco cosa potete aspettarvi di trovare. Muffins con spezie, datteri, mele, orzo, mais, ribes, uvetta, noci, patate, riso, prosciutto, bacon e zucca. Così americani sono diventati questi dolcetti che tre Stati hanno addirittura un loro muffin ufficiale: il Massachussets ha quello al mais, lo stato di New York quello alle mele e il Minnesota quello ai mirtilli. (Fonte: Piattoforte.it)

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