Da buona piemontese non potevo non proporvi la ricetta del brasato. Questa volta, non è quello al barolo, ma semplice brasato di manzo, arrosto tipico della tradizione piemontese.
Il termine deriva dal dialettale brasa, che significa brace e si riferisce allo speciale metodo di cottura utilizzato in origine. La pentola con la carne infatti veniva posta al centro delle braci e fatta cuocere per ore. Per questo tipo di preparazione si deve utilizzare carne bovina, cotta molto lentamente per farla insaporire con tutti i suoi aromi e trasformarla così in una vera prelibatezza. La lunga cottura permette al collagene della carne di ammorbidirsi e di diventare incredibilmente morbida.
Vi consiglio caldamente di scegliere carni di razza piemontese, mentre come taglio la mia preferenza va al Reale o come lo chiamiamo noi in Piemonte, il tenerone.
- 1 kg di carne di manzo (tenerone)
- 1 gambo di sedano
- 1 carota
- 1 cipolla
- Sale q.b.
- Olio q.b.
Per il brodo vegetale
- 1 lt di acqua
- 1 gambo di sedano
- 1 carota
- 1 cipolla
Tagliate le verdure in pezzi abbastanza grandi, fateli soffriggere finché la cipolla non sarà dorata e aggiungete la carne.
Fatela rosolare in una pentola per le lunghe cotture fino a che non si forma una piccola crosticina sulla superficie e nel frattempo preparate un bordo vegetale. Io di solito faccio bollire in un litro d'acqua una cipolla, una carota e un gambo di sedano.
Abbassate la fiamma sotto al brasato al minimo (se risultasse ancora troppo alta usate uno spargi fiamma) aggiungete il sale, il brodo sulla carne fino a ricoprirla per 3/4 e fate cuocere il brasato per almeno 4 ore.
Prima di servire la carne, frullate le verdure per ottenere il saporito sugo che accompagnerà questo splendido arrosto. (Credetemi che chiamarlo arrosto è abbastanza riduttivo).
Io l'ho servito con delle patate che ho fatto cuocere insieme al brasato (le ho aggiunte mezz'ora prima del termine della cottura della carne) e con dei carciofi stufati.






Nessun commento